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Morfologia di Salento: estensione, dialetti e conformazione

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Quando si fa riferimento al Salento si parla di una zona geografica situata nella parte più meridionale della Puglia e che si estende fino a Santa Maria di Leuca a sud, inglobando per intero la provincia di Lecce, Taranto a nord-ovest (ad altezza del vertice più interno del Golfo omonimo) e Ostuni a nord-est, Ai lati, i mari Ionio e Adriatico delimitano l’area della penisola.

Con Salento o Penisola Salentina si fa riferimento a un’entità territoriale accomunata da caratterizzazioni di tipo culturale e linguistico prima che meramente geografico, che comunque ha un ruolo del definire la zona come pianura salentina pur includendo anche il bassorilievo delle Murge a nord e le Serre Salentine a sud.

Lingua e cultura

Dal punto di vista culturale, il Salento possiede peculiarità proprie che lo distinguono dal resto della regione, sebbene esistano ancora oggi significative difficoltà nel mappare correttamente i limiti del territorio. Dal punto di vista linguistico, infatti, territorio del nord tarantino come Martina Franca, Cisternino e Fasano, più prossimi per parlata ed etimologia al nord della Puglia, sono esclusi dalla penisola così come le stesse Taranto e Ostuni, convenzionalmente scelti come limiti inclusivi del posto.

La lingua gioca in effetti un ruolo chiave nella definizione dei limiti della penisola. I dialetti leccese e brindisino, se pur con evidenti differenze fonetiche e sintattiche, appartengono allo stesso ceppo di derivazione che mette in comune anche l’intera area della provincia di Lecce e dei territori compresi tra Lecce e Brindisi. Più complicato applicare la medesima distinzione con i territori del tarantino, i quali risentono di contaminazioni più profonde dalla parlata barese e quella dei territori dell’ovest come Basilicata e fino alla Campania.

Per ciò che riguarda l’architettura, la pensiola si riconosce per l’influsso greco, che si concretizza nell’utilizzo della calce e nella conseguente presenza costante di edifici bianchi e senza tetto. I centri storici sono invece contraddistinti dal tipico barocco leccese, realizzato di norma in pietra leccese e che rappresenta un’attrattiva fondamentale per un territorio a fortissima vocazione turistica. In estate, infatti, hotel, b&b e case vacanze nel Salento sono presi d’assalto da visitatori italiani e stranieri.

Dal punto di vista della cucina, la dieta salentina verte principalmente sui prodotti della campagna e su un retaggio pastorizio pressoché sconosciuto. Olio e vino rappresentano le eccellenze locali, cui si affianca una pasticceria ricca e che si esalta nel vasto uso della pasta di mandorla e su tutta una serie di prodotti da forno, differenti dai tipici preparati del nord della Puglia e delle zone del barese o del foggiano.

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