Ostuni

Ostuni: arte, paesaggi e storia della città bianca

Posted on Posted in Luoghi

Ostuni è polo di riferimento del turismo di Puglia, perla incastonata tra il Salento e la Valle d’Itria, appendice nord-orientale della penisola salentina di cui rappresenta uno dei baluardi più settentrionali. Il borgo, che conta poco più di 30 mila abitanti, sorge sulle propaggini dei tre colli, a più di 200 metri sopra il livello del mare, che resta comunque inglobato nei possedimenti del demanio comunale.

La città bianca

Ostuni è definita la città bianca per via del profilo edile delle proprie costruzioni, gran parte delle quali sono, appunto, bianche e risaltano alla luce del sole. Il motivi di tale peculiarità tra origine dalle vaste disposizioni di roccia calcarea nella zona, dove è facilmente reperibile una vasta mole di calce. Nel corso dei secoli, la città ha saputo proteggere tale particolarità, così che oggi è nota a molti come la Città Bianca, suggestiva e splendida sia da ammirare a distanza e sia perdendosi nei meandri interni del suo borgo impagabile.

Il turismo di Ostuni

Durante la stagione estiva, gran parte di hotel e b&b Ostuni fanno segnare il tutto esaurito ma il turismo del posto non è prettamente stagionale. La città, infatti, può contare su importanti attrattive di natura artistica, sia di tipo religioso che militare – nella prima tipologia rientrano la quattrocentesca Concattedrale di Ostuni e il Monastero delle Carmelitane, risalente al ‘700; tra le opere militari vanno ricordate le mura della città con annesse le due porte rimaste in piedi (su quattro totali), Porta Nova e Porta San Demetrio.

La città attrae anche un turismo che si può definire d’élite, alimentato da benestanti investitori del Nord Europa, Germania e Inghilterra per la maggior parte dei casi, che hanno scelto di investire negli immobili del posto, acquistando ville e palazzi d’epoca, attratti dalle attrattive artistiche, paesaggistiche, culinarie e da un clima particolarmente amichevole. Il fenomeno è stato ribattezzato Salentoshire, in contrapposizione (ironica) all’analogo fenomeno registrato in Toscana e denominato Chiantishire.

Lascia un commento